mercoledì 24 aprile 2013

Disagi per i test di ammissione a Medicina e Odontoiatria

di Francesco Bungaro
POPOLARI LIBERI E FORTI esprime solidarietà a chi nonostante la crisi morale ed economica continua a credere nel futuro attraverso il sacrificio economico (delle famiglie) e l'impegno di studio (dei candidati). Molto da migliorare, ma questo è un segno di speranza.

Proposta di tracciabilità delle pratiche amministrative

di Francesco Ferrara

Chi presenta un'istanza al Comune, sa a che punto è arrivata la sua pratica? Su quale tavolo giace? All'insegna della trasparenza burocratica i POPOLARI LIBERI E FORTI propongono un procedimento di tracciabilità della pratica – tecnicamente possibile mediante un sistema informatico – che possa consentire al cittadino di conoscere in tempo reale tempistica e metodologia della pratica che lo riguarda.

martedì 23 aprile 2013

Napolitano bis?

napolitano

Napolitano bis? Fallimento della classe politica compreso Beppe Grillo e M5S. PD e PDL allo sbando. Urge una vera nuova classe politica. Noi di Popolari Liberi e Forti siamo pronti!

ISTRUZIONE

di Eleonora Mosti
Disagio scuola: "L'appello dell'Istituto comprensivo Maffi denuncia la drammaticità di una situazione che richiede interventi immediati. Sul tema della scuola al Consiglio comunale POPOLARI LIBERI E FORTI pone l'accento su alcune priorità:
diminuire il disagio scolastico dei docenti: occorre fronteggiare la copertura delle ore di docenza senza manovre rocambolesche e lesive del diritto allo studio degli alunni, e dividere gli ambiti disciplinari secondo logiche di "convenienza" pedagogica e non organizzativa.
Diminuire il disagio scolastico degli alunni: la frammentazione degli orari scolastici spesso crea forti destabilizzazioni negli studenti del primo ciclo, in particolare nei soggetti più fragili, che ovviamente incidono negativamente sull'apprendimento.
Diminuire il disagio delle famiglie: a fronte dei numerosi tagli molte famiglie non possono contare sul servizio del tempo pieno o su quei progetti che arricchiscono il piano dell'offerta formativa; le famiglie non possono essere coinvolte economicamente per l'acquisto di materiale che dovrebbe essere a carico della scuola stessa”.

Sanità, risolvere il problema delle file per l'esenzione dal ticket

di Francesco Bungaro

Nelle liste del Ministero delle Finanze il 25-30% delle persone che hanno diritto all'esenzione non compaiono; gli avvisi di scadenza, inoltre, sono notificati con anticipo molto ridotto. POPOLARI LIBERI E FORTI si batte per una semplificazione burocratica a favore del cittadino: le liste del Ministero delle Finanze dovrebbero arrivare a coprire almeno il 90% di chi ha diritto all'esenzione; le Asl per evitare file e disagi possono inviare la notifica di scadenza con un mese di anticipo, magari impegnando più personale nei periodi di rinnovo.

Ambulatori chiusi al Sandro Pertini e Tor Vergata

di Francesco Bungaro

I medici di famiglia che lavorano negli ambulatori non hanno strumentazioni adeguate per interventi di pronto soccorso né canali di accesso prioritari, mentre gli ospedali sono spesso lontani e difficilmente raggiungibili in tempi brevi. Una visita al pronto soccorso costa al servizio sanitario più di 200 euro, negli ambulatori circa 40 euro. La proposta di POPOLARI LIBERI E FORTI: dare la metà di questa cifra ai medici e metterli in condizione di visitare nei propri ambulatori adibiti a UCP (Unità di Cure Primarie), così da risparmiare fondi e razionalizzare il flusso nelle strutture di pronto soccorso.

Multe

di Armando Andreoni

Multe: la filosofia delle sanzioni non può essere "fare cassa" né punire SENZA AVERE PRIMA ASSICURATO IL SERVIZIO in questione! Ma solo sanzionare nel casi in cui il diritto del servizio sia stato realizzato e reso disponibile al cittadino.

Taxi

di Armando Andreoni

Taxi: basta corteggiare le caste e le categorie! Il bene comune esige una visione d'insieme per la quale tutti devono saper rinunciare a qualcosa !

Japanese and Chinese Boats Converge on Contested Islands
MS5 espelle senatore Mastrangeli
Napolitano: "subito larghe intese"
Libia autobomba ambasciata francese

lunedì 22 aprile 2013

Turismo a Roma, la logica dei numeri

di Antonio Di Lascio
Non sempre i numeri rispecchiano la qualità di un fenomeno. Se è pur vero che nell’ultimo periodo la nostra città è meta crescente di turisti, ciò non è dovuto tanto all’esito di una strategia pluriennale, quanto a circostanze fortuite e cicliche, come nel caso delle “dimissioni” di Benedetto XVI e della nomina del nuovo Pontefice, che hanno catalizzato l’attenzione globale sulla nostra città.
Il flusso turistico continua ad essere “mordi e fuggi” (la permanenza media in città è di 2,5 giorni) e solo in minima parte è coinvolto nel vivere e conoscere Roma in tutti i suoi aspetti. Non siamo ancora in grado di offrire accoglienza, servizi, itinerari classici ed alternativi nel centro come nelle periferie ed in provincia, proposte culturali ed enogastronomiche adeguate alla storia, alle attese ed alle curiosità che la Città eterna ancora suscita. Siamo lontani dall’essere la capitale mondiale del patrimonio, del turismo e dell’ospitalità: vedi lo spietato paragone del numero dei visitatori del Louvre con i dieci musei italiani più famosi.
C’è tanto da fare per Roma Capitale, ed i Popolari Liberi e Forti vogliono essere i protagonisti di questo cambiamento che impone scelte coerenti e priorità di obiettivi per il benessere e lo sviluppo economico della città.

EUROPE - Napolitano elected for second term as Italy president after chaotic voting sessions

EUROPE - Napolitano elected for second term as Italy president after chaotic voting sessions

sabato 20 aprile 2013

Lettera di Christopher Igidimba a Giovanni Palladino


Caro Giovanni Palladino,

Il mio candidato per sindaco di Roma è uno che sa guidare con pochi soldi.

Il mio candidato per un sindaco deve saper servire, non servirsi.

Il mio candidato per un sindaco deve essere libero e forte per servire il popolo.

il mio candidato per un sindaco deve identificare l’autorità con il popolo (cioè servire, non servirsi).

Il mio candidato per un sindaco deve essere uno che conosce in fondo il principio della vita e la realtà che confonde la vita.

Ammirato dalla base, l’idea sturziana, Giovanni Palladino con i suoi amici da “Popolari Liberi e Forti” vogliono contribuire; riportare a Roma con un semplice e sano principio.

Cristiana per la trasparenza della vita. Servire, non servirsi è lo slogan ma è anche la chiave per aprire la porta sociale, politica e economica di questo paese.

La porta che è stata chiusa da anni, Giovanni Palladino con gli amici hanno ritrovato al servizio del popolo che credono soprattutto in Dio ad una città libera e forte come Roma.

In appello a tutti i credenti e non credenti essendo l’uomo ha la coscienza della verità ereditaria e patrimoniale.

Secondo Giovanni Palladino con gli amici è arrivato il momento in cui tutto insieme dobbiamo aprire il cuore per scegliere la governabilità di questo paese di chi puo servire, e non essere servito.
Scegliendo Giovanni Palladino come sindaco di Roma, hai la stessa chiave per la qualità governativa. L’interesse politico, economico e sociale in quanto morale, è la stessa chiave di un Leader.

Christopher Igidimba
Nato in Nigeria il 1/10/1965

venerdì 19 aprile 2013

http://www.palladinosindacodiroma.it/2-giovanni-palladino/11-una-proposta-cristiana-per-le-amministrative-di-maggio.html

Cari padri e fratelli,

con alcuni amici, tra i quali il figlio del curatore testamentario di Don Sturzo, Giovanni Palladino ex presidente del CISS , ed il nipote del sacerdote fondatore del partito popolare, magistrato antimafia Gaspare Sturzo, attuale presidente del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo, da più di un anno, abbiamo fondato il partito Popolari Liberi e Forti che si pone come obiettivo la costituzione in Italia ed in Europa di un polo di ispirazione cristiana, sulla scia di quell'eredità spirituale e culturale che Don Luigi Sturzo e Konrad Adenauer, prima, Alcide de Gasperi, Giorgio La Pira ed altri veri cristiani, dopo, ci hanno lasciato.


 

Crediamo che gli uomini e le donne di buona volontà e lo stesso popolo cristiano meritino una alternativa tanto agli attuali partiti di destra e sinistra quanto al "grillismo" il quale, dietro Casaleggio, rivela ben altro rispetto la buona fede dei "nuovi ribelli".

Il nostro punto di riferimento è la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, purtroppo sconosciuta da sempre a quegli stessi politici che si sono definiti cristiani fino ad oggi e che, di fatto, restano all' interno di partiti quali nulla hanno a che vedere con la difesa dei valori non negoziabili, punto imprescindibile di partenza per qualsiasi politica cristianamente ispirata , o che comunque non si sono mai riferiti , nemmeno per sbaglio, alla DSC ( se non -ed in rarissimi casi- a parole….).

Quello che chiediamo è un incontro con tutti coloro che vogliono collaborare all' edificazione di una società più umana e quindi cristiana. Non sono i voti che cerchiamo, ma CANDIDATI PULITI che credono, come noi, che le persone di buona volontà, nonostante tutto, siano sempre la maggioranza, quella maggioranza che edifica ogni giorno al di là di ogni clamore e scalpore, la società, nel bene, che è consapevole che frammentarsi in 3-4 partiti che non possono rappresentare i nostri valori e la nostra visione del mondo, non ha senso , e che con un po' di coraggio in più , sono fiduciosi ad intraprendere una nuova, cristiana , impresa politica UNITARIA.

Oggi poi , su Roma, non abbiamo proprio riferimenti, sfido chiunque abbia cognizione della portata dei politica di quell'eredità di cui sopra, vederli realizzati in Marchini, Alemanno, Marino….

Il lavoro non vogliamo farlo noi, ma tutti insieme.

Bisognerà pur iniziare, senza più delegare od aspettare chissà chi o cosa.

Attendiamo tutti LUNEDI' 22 aprile ore 18,00

all'Associazione Italiana Maestri Cattolici CLIVIO MONTE DEL GALLO 48 - 00165 Roma (adiacente stazione san Pietro), per discuterne insieme.

approfondimenti :  www.centrosturzo.eu

adesione gruppi interattivi: http://it.groups.yahoo.com/group/palladinosindacoroma/

 

+Wikipedia
Giovanni Palladino è il candidato sindaco di Roma per Popolari Liberi e Forti, il suo sito ufficiale è palladinosindacodiroma.it
Le elezioni si terranno nei giorni 26-27 marzo.

mercoledì 17 aprile 2013

Roma la chimera della linea C

Roma - La chimera della linea C


I lavori della Linea C come la tela di Penelope. 84 mesi di attesa per una tratta di 3 km. Sette anni di disagi per realizzare un decimo appena della lunghezza complessiva della nuova Linea. Ha dell’incredibile la notizia divulgata due giorni fa, e ancora più incredibile è il silenzio assordante con cui è stata accolta da tutte le forze politiche e dai candidati sindaci alle prossime elezioni comunali.
Giovanni Palladino e i Popolari Liberi e Forti si schierano al fianco dei romani per chiedere conto all’amministrazione e a tutte le imprese coinvolte dei tempi biblici di realizzazione dell’opera. Una infrastruttura, quella della Linea C, essenziale per Roma, ma che sembra studiata apposta per creare solo disagi, con benefici che ormai restano miraggi di un futuro lontano.
L’ennesima prova del fallimento della giunta guidata dal sindaco Alemanno e dei suoi predecessori.

Roma - Legalità


Il tema della legalità è diventato per Roma una vera e propria emergenza civica. Registriamo da un lato il tentativo delle mafie di penetrare sempre più massivamente nel tessuto cittadino, dall’altro un preoccupante e diffuso sentimento di incertezza tra i cittadini.

Per contrastare ogni forma di illegalità i Popolari liberi e forti propongono di ripartire dal basso mettendo al centro la persona e ponendo un argine ad ogni fattore lesivo della sua dignità.

Per iniziare, quel terreno di coltura della criminalità rappresentato dal gioco d’azzardo con le sue mille sfaccettature deve essere radicalmente bonificato. Giovanni Palladino, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, si impegna a lanciare una campagna di sostegno a persone e famiglie colpite dal dramma della ludopatia e a dire finalmente basta alla indiscriminata proliferazione di sale da gioco e slot machine sul territorio comunale.

Boston: il cordoglio di Papa Francesco

Centinaia di maratoneti colpiti mentre cercavano di correre per raggiungere un sogno...
Il cordoglio di Papa Francesco, vicino alle vittime ed alla città di Boston.

http://www.asca.it/news-Boston__cordoglio_papa_Francesco___tragedia_insensata_-1268176-BRK.html

martedì 16 aprile 2013

CATTOLICI: PALLADINO (POPOLARI), NON SCOMPARSI CON CASINI

Dall'Agenparl del 16 Aprile 2013

(AGENPARL) - Roma, 16 apr - "Nel corso del programma "Piazza Pulita", Roberto D'Agostino ha detto - con una certa soddisfazione - che "con l'uscita di scena di Casini è scomparso per sempre il partito dei cattolici". Lascio a Casini la replica per quanto lo riguarda, comunque D'Agostino fa disinformazione, perchè "con la recente nascita di POPOLARI LIBERI E FORTI - afferma il segretario politico Giovanni Palladino - è risorto il partito del popolarismo e del municipalismo di Luigi Sturzo. Partito di cattolici che lo statista siciliano volle di ispirazione cristiana ma aconfessionale e quindi aperto a tutti, cattolici e non cattolici, credenti e non credenti, purchè in sintonia con i valori umani e deontologici che si vogliano ispirare al cristianesimo". "Anche per questo -ha aggiunto Palladino- il nuovo partito PLF dopo l'esordio alle regionali in Sicilia, ha deciso di proseguire sulla strada indicata da Sturzo (la buona amministrazione nei Comuni!) e partecipare alle elezioni comunali di Roma. Sono candidato a sindaco anche come cattolico. E sono convinto che in politica si possa dichiararsi cattolico, con le suddette premesse, anche se il sindaco Renzi ha scritto l'altro giorno di pensarla diversamente, a proposito dei candidati al Quirinale".

mercoledì 10 aprile 2013

Principali punti programmatici di "Popolari Liberi e Forti" per "Palladino sindaco di Roma"

A MONTE
  • Il Campidoglio deve essere sede della “cabina di regia e di controllo” della attività dei 15 Presidenti dei Municipi, definiti “mini-sindaci”, ma che in realtà sono i veri Sindaci, perché sono in grado di conoscere molto meglio del “regista controllore” i problemi dei cittadini e di risolverli con l’attiva partecipazione e collaborazione di questi (“Roma: una città a partecipa- zione e responsabilità diffusa”).
  • Motivare/incentivare i dipendenti del Comune al miglioramento del servizio fornito chiedendo loro di suggerire idee e proposte (apertura nei prossimi giorni dello sportello telematico per l’ascolto dei problemi e delle soluzioni da loro suggerite).
  • Stringere una forte alleanza operativa tra il Comune, i 15 Municipi e l’iniziativa privata (imprese, associazioni e famiglie) per fare di più con meno e meglio, perché fatto “tutti insieme” nel pieno rispetto dei fondamentali principi di sussidiarietà e solidarietà (cuore e ragione).

A VALLE
  • Oggi Roma paga i suoi rifiuti a caro prezzo e con pessimi risultati. Bisogna puntare a tecnologie di smaltimento – utilizzate con successo in paesi molto meglio gestiti dell’Italia (in quanto meno “politicizzati”) – che non generano alcuna diossina e che trasformano i rifiuti in risorsa. • Iniziare a ridurre l’inquinamento del trasporto pubblico con l’acquisto di autobus a idrogeno (progetto Ballard) finanziato dalla pubblicità pagata al Comune dalle più famose imprese italiane (contratto di 5 anni per la concessione della “livrea”).
  • Rendere non solo potabile ma gradevolmente bevibile l’acqua di Roma grazie a un innovativo sistema di depurazione.
  • Nel settore edilizio creare occupazione costruendo meno case nuove, ma con la messa in sicurezza e con la cura dell’efficienza energetica degli edifici esistenti e dei tanti edifici degradati o abbandonati (non solo in città, ma anche nell’agro romano, il più grande territorio agricolo d’Italia).
  • Dopo il “boom” dei B&B (fenomeno bloccato dagli interessi alberghieri, ma da riprendere e regolare meglio), avvio dello sviluppo degli asili nido, tutti a gestione privata, ma a carico e controllo del Comune/Municipio. Grande opportunità per aumentare l’occupazione privata e i tanti spazi (mura e giardini) non utilizzati o sfitti.
  • Il Comune possiede molta terra: donarla per lo sviluppo degli orti di famiglia. Incentivare la cura e l’addobbo floreale dei tanti spazi verdi oggi in parte abbandonati al degrado e alla sporcizia.
  • Migliorare la tutela e la riqualificazione del patrimonio storico e artistico – unico al mondo - per valorizzare l’identità culturale di Roma e la sua capacità di attrarre più turismo (questo prezioso patrimonio è ancora vissuto come un ostacolo, che si scontra con le esigenze di modernizzazione di una grande metropoli, piuttosto che come una grande ricchezza e immagine di cui essere orgogliosi).
  • Creare una forte struttura di formazione per gli operatori del settore “turismo & spettacolo”, da portare dalla Serie B (o C ?) alla Serie A.
  • “Safety” e “security” da affidare a chi se ne intende davvero, anche a tempo libero.
  • Il Bilancio del Comune, sia di previsione che consuntivo, è uno strumento fondamentale per “fotografare” con chiarezza e fedeltà (nel pieno rispetto dei tempi previsti per la loro redazione) l’attività economica e finanziaria del Campidoglio. Le scelte programmatiche – da decidere con una grande partecipazione attiva dei 15 Municipi e dei loro abitanti – devono obbedire a una stretta logica amministrativa con un deciso stop a clientelismi e pressioni politiche (i partiti – diceva il pro-sindaco Sturzo – devono fermarsi davanti alla soglia del Parlamento e del Comune).
  • Creare un Comitato Misto (pubblico/privato) che sviluppi un piano strategico a 5 anni dove i rappresentanti delle arti, dei mestieri, delle professioni, delle associazioni profit e no profit si incontrino frequentemente per fornire al Campidoglio buon “cibo per il pensiero” e per rendere così la “cabina di regia e di controllo” più efficiente per la soluzione dei tanti problemi della città.

Parlare prima al cuore e alla ragione


Molti resteranno sorpresi nel vedere (prima di leggerlo) il contenuto di questa cartellina, che promuove la mia candidatura a Sindaco di Roma. A prima vista, sembra che il principale obiettivo sia quello di far “risorgere” don Luigi Sturzo, come già si intuisce dal nome del partito, che mi candida al Campidoglio. In effetti il pensiero del sacerdote di Caltagirone è qui “dominante”, ma era tempo che lo diventasse, perché averlo dimenticato per decenni ha causato una vera e propria deformazione culturale dell’Italia, come dimostro nell’opuscolo “La Dc non sarebbe scomparsa se avesse seguito il pensiero sturziano”.
Il contenuto della cartellina ha un obiettivo ben preciso: io e i miei amici di POPOLARI LIBERI E FORTI desideriamo conquistare i voti degli elettori di Roma parlando innanzitutto al loro cuore e alla loro ragione prima che alla loro “pancia”. Forse è una strategia comunicativa meno efficace, ma per noi è più onesta. Inoltre è molto coerente con l’insegnamento che abbiamo ricevuto dal pensiero e dalla vita di don Sturzo, che fu pro-sindaco di Caltagirone per ben 15 anni (1905-1920), nonché – per la sua grande competenza amministrativa - Vice Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Far “risorgere” Luigi Sturzo significa far conoscere, soprattutto ai più giovani, uno dei più grandi statisti italiani, riconosciuto tale da credenti (come Luigi Einaudi, che nel 1952 lo nominò Senatore a vita) e da non credenti (come Gaetano Salvemini, che lo definì “uno dei più belli acquisti della mia vita”). Questa citazione fu ri- cordata dal Prof. Ernesto Galli della Loggia in un suo pregevole intervento fatto qualche anno fa in un convegno a Roma (“Se ci fosse don Sturzo…”) e che si concludeva così:
“Noi torniamo a Sturzo per la forza delle sue idee e dei suoi valori, per l’altezza purissima e i modi della sua fede cristiana, per la sua visione penetrante, per sentirci meno soli, più liberi e più forti sulla via non facile che oggi si apre da- vanti all’Italia”.
Noi di POPOLARI LIBERI E FORTI ripartiamo da Sturzo, perché è il miglior modo per parlare al cuore e alla ragione di tutti, romani e non romani. Ed è an- che il miglior modo per rispondere all’appello che Benedetto XVI fece il 7 set- tembre 2008 a Cagliari, quando auspicò l’arrivo di una nuova generazione di cattolici impegnati in politica. “Nuova” generazione perché la “vecchia” aveva fallito per un evidente deficit di spirito di servizio, causato da un grave deficit morale e culturale.
Eppure Gesù aveva parlato chiaro nel corso dell’ultima cena rivolgendosi agli apostoli: “I re che governano il mondo si fanno chiamare benefattori, ma voi non fate come loro: chi governa sia come colui che serve”. Purtroppo è stato un consiglio poco seguito dalla maggioranza dei governanti, cristiani e non cristiani, sino ai tempi nostri.
Nel “Credo” diciamo che Gesù “patì sotto Ponzio Pilato” e in quel “sotto” – interpretabile anche come “ai tempi di” – c’è tutta l’ingiustizia del rapporto squilibrato tra il governante-soggetto e il governato-oggetto, che - ridotto a suddito - deve stare per forza “sotto”.
Sono passati 2000 anni, ma noi italiani possiamo dire di stare ancora “sotto”, sudditi di governi che ben poco hanno avuto di cristiano e persino di puro buon senso. Lo dimostra il fatto che i nostri governi sono stati gli unici al mondo ad accumulare un enorme debito pubblico “virtuale” nei confronti dei loro sudditi, debito virtuale ma vero, anche se non è stato ancora contabilizzato nel debito pubblico effettivo. E ci hanno detto che i conti dello Stato erano in ordine….
Emma Marcegaglia ha di recente affermato: “Uno Stato che non paga i suoi debiti alle imprese è incivile”. Io aggiungerei che è soprattutto immorale, ma non lo Stato, bensì la sua classe dirigente e politica, di cui conosciamo nomi e cognomi.
Nei due opuscoli inclusi nella cartellina desidero chiarire, innanzitutto ai gio- vani, come l’Italia sia caduta nella “trappola” in cui ci troviamo. E’ una caduta temuta (e prevista con grande lungimiranza) da don Sturzo sin dagli anni 50. A mio parere possiamo uscire da questa “trappola” solo attraverso una profonda trasformazione morale e culturale del Paese. La sfida per il Campidoglio è una buona opportunità per piantare i primi “semi” di questa trasformazione, che richiederà molto tempo.
La nostra lista si chiama PER ROMA LIBERA E FORTE; lo slogan elettorale è SALVIAMO ROMA, MA TUTTI INSIEME ! Per essere salvata, Roma - come l’Italia - va liberata dai suoi nemici più pericolosi: la corruzione e l’incompetenza. Sono due nemici che possono essere combattuti e sconfitti solo da una classe politica e amministrativa ben “corazzata” di buona cultura e di grande spirito di servizio.
Io e i miei amici di POPOLARI LIBERI E FORTI riteniamo di avere questa “corazza”. Lo dimostreremo innanzitutto con un diverso stile di governo, che punterà molto sul miglioramento delle condizioni operative dei 26 mila dipendenti comunali (stiamo per aprire uno sportello per il loro “ascolto”) e sul coinvolgimento del maggior numero possibile dei tanti “liberi e forti” che vivono a Roma. Sono quelle persone, appartenenti al mondo imprenditoriale, del lavoro autonomo e del volontariato, che intendiamo motivare a “dare” i loro talenti per aiutare i deboli a uscire dalla più grave crisi degli ultimi decenni. Senza dosi massicce di generosità e di solidarietà non potremo mai uscire da questa crisi, causata proprio da tutto ciò che si trova agli estremi opposti della generosità e della solidarietà.
Parlare al cuore e alla ragione (per giungere poi alla “pancia”) vuol dire creare una stretta alleanza – con incentivi e supporti operativi da entrambe le parti - tra il settore privato e il settore pubblico, entrambi bisognosi non di una semplice “tregua”, ma di una vera e propria “pace” strutturale. Più che il sindaco vorrei essere il “regista” e il motivatore dei 15 veri sindaci della Città Eterna, ossia i 15 Presidenti dei Municipi che ingiustamente sono chiamati “mini-sindaci”. Ma sono loro ad avere il contatto più diretto con la popolazione di Roma, sono loro a conoscerne meglio i problemi e le soluzioni desiderate, sono loro a “metterci la faccia” più del sindaco. Se eletto al Campidoglio, insieme agli Assessori e ai Consiglieri Comunali, è mia intenzione stabilire un legame molto stretto con l’attività dei 15 Municipi, aumentandone i poteri.
E’ mia convinzione che quanto più potere e responsabilità verranno trasferite dal Sindaco-regista ai 15 veri Sindaci dei Municipi, tanto meglio verranno gestite le risorse umane e finanziarie del Comune, anche in virtù di un più efficiente controllo del Campidoglio su ciò che avviene a “valle”.
Corruzione e incompetenza si possono vincere con una “medicina miracolosa”: la massima trasparenza nell’azione di governo. Intendo utilizzarla in anticipo sin dal lavoro svolto nel corso della campagna elettorale, perchè pubblicheremo “on line” il dettaglio completo delle nostre spese per la campagna stessa (tutte finanziate con contributi privati, perchè il nostro partito ha rinunciato per Statuto a qualsiasi contributo pubblico). Comunque posso già anticipare con assoluta certezza che il Tesoriere del nostro Comitato Elettorale non potrà mostrare alcun bilancio “milionario”, perché non intendiamo fare spese folli, non solo per un motivo morale, ma anche per un semplice motivo economico: non disponiamo di molti soldi.
Ma la nostra ricchezza non è di tipo monetario, bensì di tipo culturale, perchè disponiamo di un ricco patrimonio di idee e di esperienza. D’altronde quanto è avvenuto in Italia negli ultimi decenni ha ampiamente dimostrato che non sono i tanti soldi a disposizione dei partiti a garantire i buoni risultati in politica. Sempre in tema di trasparenza, intendo presentare a metà maggio “on line” anche la mia eventuale squadra di governo con i nomi, i volti e l’esperienza professionale dei singoli assessori, tutti non provenienti dal mondo della politica.
Non basta avere le buone idee, bisogna anche avere i bravi realizzatori di queste idee e ciò costituisce il più prezioso patrimonio che un partito possa avere. E’ un patrimonio che si acquisisce anche in virtù delle buone “radici” culturali che il nostro partito possiede, “radici” ben piantate nella tradizione ultrasecolare della dottrina sociale della Chiesa (nel ricevere frequenti complimenti per la sua attività di pro-sindaco, Sturzo era solito rispondere: “Non è farina del mio sacco, devo tutto al Vangelo e alla Rerum Novarum”).
POPOLARI LIBERI E FORTI è oggi l’unico partito di ispirazione cristiana, ma non confessionale, presente in Italia, perché è stato fondato dagli autentici interpreti del popolarismo sturziano, convinti sostenitori dell’economia sociale e solidale di mercato. Un sistema economico, questo, oggi umiliato dal capitalismo speculativo “stile Las Vegas”, ma che è destinato a essere il più valido punto di riferimento in un mondo sempre più integrato, ma anche bisognoso di non essere più governato dai “benefattori” con i governati “sotto”.

martedì 9 aprile 2013

Marino problematico per i cattolici

Dall'Avvenire del 9 Aprile 2013

Roma. "Un competitore di qualità, ma per i cattolici la candidatura a sindaco della Città Eterna di Ignazio Marino pone non pochi problemi!" Cosi Giovanni Palladino, candidato a sindaco per il movimento politico "Popolari Liberi e Forti" ha commentato l'esito delle primarie del Pd a Roma. "Stimiamo Marino come valente professionista nella sanità e come parlamentare competente - ha aggiunto Palladino - però come legislatore la sua visione "laica" della politica arriva spesso a oltrepassare limiti che per un cattolico hanno un valore fondamentale. E dunque Marino rischia di rappresentare più la parte radicale (non solo di sinistra) di Roma che non quella autenticamente cattolico-popolare. Comunque un avversario politico da rispettare e da fronteggiare con il cuore e la mente".


lunedì 8 aprile 2013

Presentazione di Giovanni Palladino, candidato a Sindaco di Roma

Il giorno , presso l'Hotel Nazionale situato in Piazza Montecitorio, si terrà la presentazione ufficiale di Giovanni Palladino, candidato a Sindaco di Roma.